Il significato del colore indaco

Il colore indaco nell'ambito della cromoterapia è di straordinaria importanza. È il colore simbolo della spiritualità, di aiuto nella meditazione. Denota risveglio interiore ed è utile nei casi di depressione o malinconia, in quanto rende positivo l'umore. Nello spettro luminoso l'indaco rappresenta il colore fra l'azzurro e il viola. L'indaco deve il suo nome all'India il paese che storicamente produceva questo colore di origine vegetale.
Le persone che amano il colore indaco sono in genere individui alla ricerca di armonia e che tendono ad elevarsi spiritualmente, a volte soggette ad attacchi di malinconia. Si può definire l'indaco il colore della conoscenza, dell'equilibrio, della purificazione.
Non amano il colore indaco le persone che non riescono ad armonizzare con il mondo che li circonda.

Simbologia del colore indaco

Il colore Indaco rappresenta il punto dove ogni individuo sviluppa l’esperienza relativa alle proprie convinzioni, alla naturale capacità di ascolto interiore, di vedere e sentire le energie sottili e con esse entrarne in relazione.

Per illustrare questa esperienza che ogni individuo vive quotidianamente in modo più o meno consapevole con se stesso, troviamo eloquente, riportare l’attenzione su due immagini: la prima riporta, se siete credenti, a pensare al vostro Dio qualunque esso sia, al modo in cui siete stati preparati per entrarne in contatto: valutate quali emozioni questa immagine evocano nella vostra vita quotidiana, se esse sono positive o negative, se vi sentite protetti, sostenuti, se questa fede risveglia pensieri di tristezza, oppure di paura, di rabbia o di gioia. La seconda immagine propone di ricordare se nel corso della vostra esistenza, avete mai vissuto momenti particolari dove si è manifestata qualche esperienza nella quale avete evocato visioni inerenti al passato o al futuro e a comunicare con altri livelli e piani di energie.
Indubbiamente ciascuno di voi sta reagendo alle due immagini in maniera diversa, ma esattamente in questo diverso parere si conferma la scelta che ogni individuo predilige nella propria vita.

Funzioni e uso del colore indaco in cromoterapia

La cromoterapia è una terapia alternativa antichissima. Essa si basa sull'assunto che i colori hanno delle influenze sull'equilibrio di un organismo. Questa tecnica era nota agli antichi Egizi che aggiungevano molecole di colore alle medicine per rinforzarne l'effetto.
Ma fu in Oriente con la medicina ayurvedica che si associarono i colori alla teoria dei chakra . Questa teoria sostiene che nel corpo umano ci sono dei punti energetici che se stimolati aiutano nella guarigione di alcune malattie psicosomatiche. Con la cromoterapia si sfrutta la gamma dei colori per riportare all'equilibrio i chakra disarmonici.

Il colore indaco svolge la sua azione terapeutica principalmente sul sistema nervoso centrale e sui cinque sensi ossia vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Anche la ghiandola pineale subisce un'influenza positiva dal colore indaco. Come del resto accade per la ghiandola pituitaria, l'ipofisi, importante per regolare ormoni e attività metabolica degli organismi. Può avere effetti positivi anche nel caso di ipertiroidismo.

Colore indaco e sesto chakra

Al colore indaco si associa il sesto chakra. È chiamato terzo occhio per la sua facoltà di aumentare la capacità di percezione. Il terzo occhio, Ajina, si dice posizionato nella parte centrale della fronte, al di sopra delle sopracciglia, in grado di avere una visione ultraterrena.
Ed è proprio questo che il colore indaco favorisce, la capacità di ampliare lo spettro delle conoscenze verso esperienze mistiche e spirituali.

Il chakra indaco rappresenta la porta d’accesso con la percezione di ascolto interiore ed extrasensoriale, facoltà rilevante affinché ciascuna persona possa manifestare il proprio libero arbitrio, senz’altro scegliendo tra ciò che ritiene essere giusto per se stesso, da quello che non considera come tale, agevolare questa capacità di ascolto interiore intuitiva consente a ciascuno di noi di poterci mantenere in equilibrio, mentre una concretizzazione incerta e confusa crea uno stato psico-fisico disarmonico, con una manifesta qualità di vita che raramente potremmo considerare eccellente.